domenica, Marzo 22, 2026
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Giro di Lombardia, PROMOSSI E BOCCIATI. L’ultima corsa di Pozzovivo, il podio di Ciccone, gli applausi a Pellizzari

Un primo della classe al Giro di Lombardia che si è svolto ieri. Ad oltre tre minuti sono arrivati i primi avversari.
Tadej Pogacar. 10 e lode. Vince con il sorriso, lo stile e la classe. Prova maiuscola. Attacca nel punto giusto, fa lavorare bene la squadra, regala la borraccia a un bambino. In salita va forte, in discesa rasenta la perfezione.
In questo momento è una spalla sopra tutti. Tadej è l’uomo dei record. Quattro vittorie consecutive come solo Fausto Coppi, il secondo monumento nella stessa stagione (dopo la Liegi) ricca di Tour Giro e Mondiale che nemmeno il Merckx del 1972. Cinquantotto gare disputate in stagione, 25 le vittorie (88 in carriera). Paragonarlo al Cannibale ai puristi sembra un’eresia, ma qui contano i risultati che iniziano a essere dalla sua parte.

Per completare il capolavoro dovrebbe vincere la Milano-Sanremo nella prossima stagione. Nei punti chiave del percorso c’erano tanti appassionati di ciclismo, anche giovani.
Tadej sta riuscendo nell’impresa di scaldare i cuori, non solo degli sloveni.

Remco Evenepoel. 8. Gara generosissima la sua, ma ha dovuto inchinarsi al fenomeno sloveno. Il miglior Evenepoel, è arrivato un po’ scarico dopo l’impresa olimpica,  non avrebbe lasciato oltre 3 minuti a Tadej. Deve imparare a non litigare con i compagni di fuga.

Giulio Ciccone 9. Prova convincente, terzo posto che vale oro e riscatta una stagione così così. Ha corso con testa e coraggio.

Giulio Pellizzari 8 e mezzo. Il corridore c’è. Ragazzo giovane e di talento, è la carta da giocare per il futuro del ciclismo italiano. Ha margini di miglioramento, ieri i crampi lo hanno bloccato nel finale, ma c’è la stoffa del campione. APPLAUSI.

Domenico Pozzovivo: 10 alla carriera. Il lucano, 38esimo al traguardo, saluta dopo 20 stagioni da professionista.
Tanti i piazzamenti di un corridore bersagliato dalla malasorte ma entrato comunque nel cuore dei tifosi. Standing ovation all’arrivo dei tifosi che
capiscono di ciclismo. Ci mancherai

Enric Maas: 8. Sempre competitivo quando la corsa si fa dura.

Pavel Sivakov 9. Fa il gregario di lusso per il suo capitano, Tadey Pogacar. Sulla Colma di Sormano fa tutto lui e annulla il gap dei fuggitivi.
Pavel riesce anche a essere protagonista in gara arrivando sesto al traguardo.

Van Eetvwelt 8. Corsa da protagonista del giovane belga che si piazza alla fine al settimo posto.
Ion Izagirre 7. Il 35enne spagnolo della Cofidis è protagonista in gruppo conosce il valore del Lombardia e si merita il quarto posto.

A cura di Angelo De Lorenzi

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