Oggi Bernard Hinault, uno dei più forti corridori di tutti i tempi, compie 70 anno. Un traguardo che supera brillantemente. Nei giorni scorsi alla sua festa tenuta in Bretagna, è apparso in splendida forma. Il “Tasso” continua a pedalare, in salita si fa aiutare dalla bici elettrica come il suo amico Francesco Moser.
«Sono stato fortunato: la natura mi ha donato il talento per andare forte in bici, io ho saputo coltivarlo e dunque me lo sono goduto. E non ho rimpianti, o smesso presto, a 32 anni, ho potuto decidere io, quando mi era passata la voglia di continuare. Non capita a tutti» ha raccontato a Ciro Scognamiglio per La Gazzetta dello Sport.
Il ciclismo di oggi. «Lo seguo sempre, soprattutto quello su strada. Campioni come Pogacar, come Evenepoel, come Vingegaard… lo nobilitano. Amo anche il cross e guardo con interesse il ciclismo femminile, che è cresciuto tantissimo».
Hinault, Re al mondiale di Sallanches
Hinault si è pronunciato su Pogacar, il fenomeno del momento. A suo parere potrebbe addirittura superare i record di Merckx. Un’affermazione forte, se detta soprattutto da campione del calibro del francese.
Hinault è stato l’ultimo francese a vincere il Tour nel 1985 e questo record potrebbe durare ancora qualche anno. Il bretone vinse il Mondiale più più duro della storia, quello che si svolse a Sallanches nel 1980. Fu una corsa ad eliminazione, molti si ritirarono, l’ultimo a resistere fu Giovann Battista Baronchelli. Hinault riuscì ad allungare in salita e fece l’ultimo giro in splendida solitudine. Sul terzo gradino del podio salì lo spagnolo Fernandez, con oltre quattro minuti di ritardo mentre solo 15 corridori giunsero all’arrivo. L’ottimo Panizza, corridore di fatica, fu quarto e Battaglin chiuse la top-ten.
Angelo De Lorenzi

