Il Giro d’Italia finalmente è nato: ieri, a Roma, la presentazione ufficiale. La corsa partirà venerdì 9 maggio per concludersi domenica 1° giugno. Cartina altimetrica alla mano, sembrerebbe un po’ più impegnativo rispetto a quello dello scorso anno: i corridori percorreranno 3.413 km con 52.500 metri di dislivello, 10.000 in più rispetto alla scorsa edizione. Alcune cose già si sapevano, a partire dalla partenza dall’Albania: tre tappe movimentate. La prima frazione presenta già alcune difficoltà, arriva nella capitale e nel finale propone due salite ravvicinate La prova contro il tempo di Tirana sarà seguita dalla frazione di Valona con l’ascesa di Qafa e Llogarasë.
Si riparte dalla Puglia
Dopo la prima giornata di riposo si prosegue la corsa in Puglia per tre frazioni che si addicono ai velocisti. La prima scrollatina alla classifica la darà la salita di Tagliacozzo in Abruzzo. Tappa divertente, dal retrogusto bartaliano, la Gubbio-Siena, con cinque tratti di Strade Bianche per un totale di 29,6 km prima dell’arrivo in Piazza del Campo. Secondo giorno di riposo lunedì 19 maggio; poi la corsa riparte sempre dalla Toscana con la cronometro da Lucca a Pisa. Il giorno successivo i corridori dovranno affrontare la salita di San Pellegrino in Alpe all’interno di una tappa mossa con arrivo a Castelnovo ne’ Monti. A seguire tre tappe che non sembrano decisive per la classifica generale, ma comunque interessanti: Viadana strizza l’occhio ai velocisti. La tappa di Vicenza propone lo strappo di Monte Berico. La frazione successiva del Giro sconfina nella vicina Nova-Gorica. La Fiume Veneto-Asiago propone l’ascesa del Monte Grappa, salita difficile, ma troppo lontana dal traguardo. Dopo il terzo giorno di riposo il Giro propone una frazione impegnativa con la Piazzola Sul Brenta-San Valentino con le salite severe di Fricca, Candriai, Vico Cavedine e Santa Barbara.
Il Mortirolo da Monno
Il giorno successivo una frazione breve, ma che metterà alla prova i corridori da San Michele all’Adige a Bormio con le ascese Tonale, Mortirolo (da Monno) e Le Motte prima dell’arrivo in discesa. Si torna poi in pianura con l’arrivo a Cesano Maderno, un tributo alla Brianza terra di tradizione ciclistica. La tappa è adatta ai velocisti. Ancora una volta Milano è solo sfiorata, mentre un tempo il capoluogo lombardo era addirittura la tappa conclusiva per il Giro. Una frazione esplosiva quella da Biella a Champoluc con i suoi 157 km con le salite da superare di Col Tzecore, Col Saint Panthaloen, Col du Joux e Antagnod. La penultima frazione da Verrès a Sestrière propone il Colle del Lys e Colle delle Finestre dove è fissato quest’anno la Cima Coppi. Poi trasferimento e gran finale a Roma. L’ultima settimana del Giro è quella più impegnativa destinata a disegnare la classifica generale. La penultima frazione di sabato 31 da Verres a Sestriere con lo sterrato finale del Colle delle Finestre potrebbe essere decisiva. Qui gli uomini di classifica spareranno gli ultimi botti.
I protagonisti del Giro
Ci sarà Primoz Roglic, tra i favoriti a indossare la maglia rosa sul traguardo finale della Capitale. Non mancheranno altri protagonisti: Van Aert, Jay Hindley, Juan Ayuso, Carapaz e i veterani Mikel Landa e Romain Bardet. Non ci sarà Tadej Pogacar, il grande mattatore della stagione 2024. Mancherà anche Remco Evenepoel. Fra gli italiani sono attese le prestazioni di Antonio Tiberi, maglia bianca di miglior giovane lo scorso anno e di Giulio Ciccone, lo scalatore abruzzese che potrebbe essere protagonista nelle frazioni di montagna. Senza un leader assoluto tanti corridori potrebbero mettersi in mostra nelle frazioni a loro più congeniali.
Angelo De Lorenzi
Le tappe del Giro
venerdì 9 maggio – 1ª tappa DURAZZO – TIRANA – km 164 (1.800 m dislivello) – difficoltà ***>
sabato 10 maggio – 2ª tappa TIRANA – TIRANA crono – km 13,7 (150 m dislivello) – difficoltà ***
domenica 11 maggio 3ª tappa VALONA – VALONA – km 160 (2.800 m dislivello) – difficoltà ***
lunedì 12 maggio riposo
martedì 13 maggio – 4ª tappa ALBEROBELLO (Pietramadre) – LECCE – km 187 (800 m dislivello) – difficoltà *
mercoledì 14 maggio 5ª tappa CEGLIE MESSAPICA – MATERA – km 145 (1.250 m dislivello) – difficoltà **
giovedì 15 maggio 6ª tappa POTENZA – NAPOLI – km 211 (1.600 m dislivello) – difficoltà **
venerdì 16 maggio 7ª tappa CASTEL DI SANGRO – TAGLIACOZZO – km 166 (3.400 m dislivello) – difficoltà ****
sabato 17 maggio 8ª tappa GIULIANOVA – CASTELRAIMONDO – km 193 (3.700 m dislivello) – difficoltà ***
domenica 18 maggio 9ª tappa GUBBIO – SIENA – km 181 (2500 m dislivello) – difficoltà ***
lunedì 19 maggio riposo
martedì 20 maggio 10ª tappa LUCCA – PISA TUDOR ITT – km 28.6 (150 m dislivello) – difficoltà ****
mercoledì 21 maggio 11ª tappa VIAREGGIO – CASTELNOVO NE’ MONTI – km 185 (3.850 m dislivello) – difficoltà ***
giovedì 22 maggio 12ª tappa MODENA – VIADANA (Oglio-Po) – km 181 (1.750 m dislivello) – difficoltà **
venerdì 23 maggio 13ª tappa ROVIGO – VICENZA – km 186 (1.650 m dislivello) – difficoltà **
sabato 24 maggio 14ª tappa TREVISO – NOVA GORICA/GORIZIA – km 186 (1,100 m dislivello) – difficoltà **
domenica 25 maggio 15ª tappa FIUME VENETO – ASIAGO – km 210 (3.900 m dislivello) – difficoltà ****
lunedì 26 maggio riposo
martedì 27 maggio 16ª tappa PIAZZOLA SUL BRENTA – SAN VALENTINO (Brentonico) – km 199 (4.800 m dislivello) – difficoltà *****
mercoledì 28 maggio 17ª tappa SAN MICHELE ALL’ADIGE (Fondazione Edmund Mach) – BORMIO – km 154 (3,800 m dislivello) – difficoltà ***
giovedì 29 maggio 18ª tappa MORBEGNO – CESANO MADERNO – km 146 (1.450 m dislivello) – difficoltà **
venerdì 30 maggio 19ª tappa BIELLA – CHAMPOLUC – km 157 (4.700 m dislivello) – difficoltà *****
sabato 31 maggio 20ª tappa VERRÈS – SESTRIÈRE (Vialattea) km 203 (4.500 m dislivello) – difficoltà *****
domenica 1 giugno 21ª tappa ROMA – ROMA – km 141 (600 m dislivello) – difficoltà *

