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Ciclovia Alpe Adria: la guida si rinnova per la Capitale del Cicloturismo 2025

In libreria dal 20 giugno la nuova edizione della guida alla Ciclovia Alpe Adria, firmata da Robert Schuhmann. Un viaggio su due ruote da Villach a Grado, nel cuore del Friuli-Venezia Giulia, premiato al Green Road Award 2024

Il  2025 è un anno speciale per il cicloturismo italiano: il Friuli Venezia Giulia, fresco vincitore del Green Road Award 2024 con la Ciclovia Pedemontana, ha ospitato a fine maggio la decima edizione dell’“Oscar del Cicloturismo”, diventando ufficialmente Capitale del Cicloturismo 2025.
In questo contesto si inserisce l’uscita della nuova edizione della guida Ciclovia Alpe Adria, pubblicata da Ediciclo Editore nella collana Cicloguide e firmata da Robert Schuhmann, pioniere del cicloturismo e guida turistica regionale. Una guida aggiornata, ricca di varianti e curiosità, per percorrere in bici uno degli itinerari ciclabili più amati e frequentati d’Europa, con oltre 250.000 passaggi all’anno.

Ciclovia Alpe Adria, una rotta da scoprire

La Ciclovia Alpe Adria è stata la prima ad essere realizzata in Friuli Venezia Giulia e, a dieci anni dall’elezione a “Ciclovia dell’anno” alla fiera del turismo di Amsterdam del 2015, si conferma la spina dorsale del sistema di ciclovie regionali, collegando arterie importanti come la Ciclovia del Mar Adriatico, da Venezia a Trieste, la Ciclovia Pedemontana, da Sacile a Gorizia Nova Gorica, e la Ciclovia delle Pianure, da Cividale a Caneva.

Da Villach a Trieste

La guida si concentra sul tratto italiano e sulla parte finale del percorso, da Villach a Grado, con un’estensione fino a Trieste, per un totale di oltre 200 km da percorrere lentamente, tra natura, storia e cultura. Un itinerario adatto a tutti – cicloturisti esperti, famiglie con bambini, appassionati di viaggi lenti – grazie alla facilità del tracciato, che si snoda lungo sedimi ferroviari dismessi, fondovalle pianeggianti, colline e zone costiere.
La guida accompagna il lettore attraverso tre sezioni che riflettono la diversità dei paesaggi: dalle conche alpine della Carinzia alle vallate del Tarvisiano, dalle colline moreniche fino alla pianura friulana, passando per le città di Tarvisio, Gemona, Udine, Aquileia e Grado. E ancora: i tesori nascosti di San Daniele, Cividale, il Collio, le varianti costiere fino a Monfalcone e alla splendida Trieste. Una ciclovia che si fa mosaico culturale, tra castelli medievali, chiese romaniche, musei diffusi e vigneti pregiati, con la possibilità di personalizzare il viaggio grazie alle numerose varianti proposte.
Rispetto alla prima edizione del 2016, la nuova guida offre aggiornamenti sui tratti recentemente completati e nuove opzioni di partenza, come quella da Villach, facilmente raggiungibile in treno.
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