Dalle incursioni dei vichinghi ai due mesi di battaglia nei giorni dello sbarco in Normandia: Caen ha una storia costellata da prove difficili, che ne alimentano la fama e i motivi per visitarla. Tra gli edifici storici svettano per imponenza l’Abbazia degli uomini e l’Abbazia delle donne, singolari costruzioni (oggi con finalità civiche) volute da Guglielmo il Conquistatore. Sorgono in un centro urbano in parte ricostruito dopo la Seconda Guerra mondiale, ma che conserva il fascino dei tempi antichi.
Il secolo di Caen
Caen compie quest’anno mille anni: cosa c’è di meglio che festeggiarli ospitando una delle tappe-chiave di questa edizione del Tour? Con partenza e arrivo in questa città è stato infatti disegnato il tracciato della tappa a cronometro che domani darà un volto nuovo alla classifica generale. Saranno 33 chilometri di pianura, con strade larghe e lunghi rettilinei, l’ideale per gli specialisti capaci di spingere rapporti lunghissimi.
Normandia per intenditori
Per i corridori sarà un pomeriggio di grandi fatiche, i suiveur invece potranno dedicarsi alla gastronomia locale. Camembert, Livarot, pommeau, Crème fraîche, conchiglie Saint Jacques e la trippa alla moda di Caen: sono tutte specialità di queste terre, da gustare in uno dei ristoranti tipici del centro. E poi, visto che siamo entrati nel Dipartimento del Calvados, prepariamoci a festeggiare il vincitore della cronometro con un bel bicchierino della caratteristica bevanda a base di sidro di mele.
P.S. La cronometro dell’anno scorso fu di 25 km.: prevalse Evenepoel e Pogacar distaccò Vingegaard di un secondo a chilometro.
Paolo Costa

