Come è bello questo Tour! Così giallo, così assolato. Il ghigno di dolore di Tadej Pogacar che si trasforma in sorriso a cento metri dall’arrivo quando si accorge che ha vinto, la faccia stravolta di Evenepoel che prima cede, ma non molla. La resa di Vingegaard che pare un’utilitaria ingolfata sulle rampe della salita di Hautacam.
Qui oggi il campione del mondo non si è nascosto, è arrivato stanco, accaldato, stravolto, come i suoi avversari. Aveva un conto in sospeso, doveva rifarsi della sconfitta patita nel 2022 proprio da Vingegaard. Mentre la squadra dei calabroni oggi ha ronzato a vuoto, gli scudieri dello sloveno sono stati perfetti. Prima dell’assolo del tenore, una grande orchestra. La Visma Lease a Bike oggi invece si è squagliata: uno dopo l’altro Simon Yates, Jorgenson e Kuss sono saltati come birilli.
Lipowitz da applausi, bravo Onley
In casa UAE Wellens si è infilato nella fuga di giornata, poi è stato prezioso nel fondovalle che portava alla salita di Hautacam dove si sarebbe deciso tutto. Ma l’uomo più importante è stato Narvaez, la cui accelerazione nel primo tratto di Hautacam ha fatto saltare il banco e messo in difficoltà addirittura Vingegaard. Al resto, quando mancavano undici chilometri al traguardo, ci ha pensato lo stesso Pogacar in persona con un’accelerazione violenta.
Una prima sgasata e il vichingo ha accusato il colpo. Poi davanti Tadej si è dato una calmata e sembrava che l’avversario riuscisse a mettersi in scia o almeno a non cedere di schianto. Ripreso un po’ il fiato, Pogacar è tornato a tenere un ritmo molto allegro e Vingegaard, metro dopo metro, ha perso terreno. Al termine della tappa sono oltre due minuti di svantaggio, un colpo forte, quasi da ko. Terzo posto per il bravissimo Florian Lipowitz, quindi a tre minuti Johannessen e Onley, giovani di talento, la nouvelle vague del ciclismo.
Sul primo traguardo pirenaico oggi ad applaudire c’era Macron, monsieur le President.
Si è divertito.
Domani è in programma la cronoscalata di 10.9 km, da Loudenvielle a Peyragudes.

“Questa tappa è per Samuele e per la sua famiglia. E’ stata la prima
notizia che ho letto questa mattina ed ho continuato a pensarci durante
l’ultimo chilometro. E’ incredibile quanto questo sport possa essere crudele” Tadej Pogacar
Angelo De Lorenzi
All’arrivo
1. Pogacar T. (UAD)
2. Vingegaard J. (TVL) +2’10
3. Lipowitz F. (RBH) +2’23
4. Johannessen T. (UXM) +3’00
5. Onley O. (TPP) +3’00
Classifica generale
1. Pogacar T. (UAD)
2. Vingegaard J. (TVL) +3’31
3. Evenepoel R. (SOQ) +4’45
4. Lipowitz F. (RBH) +5’34
5. Vauquelin K. (ARK) +5’40

