Oltre cento appassionati di ciclismo si sono dati appuntamento in centro a Seregno, in piazza Concordia, per ricordare Giacinto Santambrogio professionista seregnese scomparso nel 2012, dopo aver partecipato tra gli anni sessanta e gli anni settanta a dieci edizioni del Giro d’Italia, cinque del Tour de France e cinque mondiali.
E lo hanno fatto con una pedalata non competitiva sino al Ghisallo. Fra i partecipanti all’iniziativa anche Norma Gimondi, la figlia del campione bergamasco, capitano della squadra, la Bianchi, che nelle sue fila ha annoverato Giacinto Santambrogio.
Norma Gimondi “madrina della manifestazione”
“Santambrogio – ha detto Norma prima della partenza – non è stato solo un gregario del mio papà, ma anche un amico. Oggi ricordiamo entrambi”. L’undicesima edizione del cicloraduno da Seregno al Ghisallo, promossa dall’Asd Respace Biketeam, con la collaborazione dell’Asd Giacinto Santambrogio, intitolata a Giacinto Santambrogio e Stefano Gottardo, amatore medese deceduto qualche anno fa, a causa di un malore improvviso, è ormai entrata nella tradizioni delle manifestazioni cicloturistiche della

Brianza.
Presente alla partenza il sindaco Alberto Rossi e il “signore del Ghisallo”, Salvatore Porcini, che ha raggiunto da località più amata dai ciclisti per oltre 500 volte, un record assoluto e in continuo aggiornamento. Dopo il via, i ciclisti transiteranno per Giussano, Arosio, Albavilla, Erba, Castelmarte, Canzo, Asso e Barni, prima di approdare a Magreglio.
Giacinto Santambrogio e il quarto posto ai Mondiali a Montréal
Originario di Seregno, quartiere Crocione, tra i dilettanti ottenne una ventina di successi. Passò professionista nel 1969 con la Molteni. Passista-velocista, gareggiò in seguito per la Salvarani e la Bianchi-Campagnolo, diventando uno dei luogotenenti di Felice Gimondi. Chiuse la carriera alla Inoxpran, nel 1979.
Fra le sue vittorie spiccano la Tre Valli Varesine, la Coppa Bernocchi, il Gran Premio di Camaiore) e il Gran Premio di Gippingen in Svizzera. Vinse due tappe al Tour e altrettante al Giro d’Italia. Fu quarto al campionato mondiale 1974 di Montréal vinto da Eddy Merckx.
Angelo De Lorenzi





