domenica, Marzo 22, 2026
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Show di Pogačar alla Tre Valli Varesine

Non pensa tanto al Lombardia di sabato e scatta a sorpresa in discesa

I titoli per Tadej Pogačar sono quasi esauriti. Oggi avrebbe potuto lasciare la vittoria al compagno di squadra Isac Del Toro e fare un allenamento di qualità in vista del Giro di Lombardia di sabato. Invece no. Rende dura la corsa con la sua squadra, fa lavorare il messicano di casa UAE e poi si inventa un attacco in discesa, della serie potenza
e fantasia. Allo sloveno piace giocare come un tempo facevano gli olandesi a calcio: ciclismo totale. Lui può: attaccare a cento chilometri dal traguardo, oppure buttarsi a capofitto in un tornante. Tadej sfida la ragione.

E così la Tre Valli Varesine numero 104 è dello sloveno (UAE Team Emirates – XRG).
Il campione del mondo e d’Europa, già vincitore di questa competizione nel 2022,
ha tagliato il traguardo di Via Sacco a Varese a braccia alzate dopo una fuga solitaria di 22 chilometri in cui ha “inflitto” 45″ di distacco al plotone regolato da Albert Withen Philipsen (Lidl – Trek). Terza posizione per Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team.
I secondi e i terzi arrivano stravolti, lui di scompigliato ha solo il ciuffettino.

La fuga a cinque

A caratterizzare la prima parte della gara sono stati cinque corridori: Andrew August (INEOS Grenadiers), Kevin Colleoni (Intermarché – Wanty), Lorenzo Milesi (Movistar Team),
Davide Ballerini (XDS Astana Team) e Mattia Bais (Team Polti VisitMalta).

Usciti dal gruppo dopo una decina di chilometri questi attaccanti hanno avuto un vantaggio massimo di circa 3’10”. Il gruppo guidato da UAE Team Emirates, Lidl Trek e Tudor ha controllato la situazione. Davanti Milesi resta in fuga praticamente per le prime tre ore, accompagnato da un Bernal tra gli ultimi a mollare.

Quando si muovono ai -28 chilometri Del Toro e Pogacar si attendono le scintille. Il campione sloveno stupisce i compagni di fuga e attacca in discesa! A 21 km dalla fine,
infatti, Tadej parte e saluta la compagnia. Ci prova Simmons a inseguire Pogacar, che però sul muro di Casciago fa letteralmente il vuoto e va a prendersi l’ennesima vittoria in passerella davanti. Il primo degli umani è il danese Albert Philipsen, staccato di 45”, che precede allo sprint un ex iridato come Alaphilippe.

Angelo De Lorenzi

 

 

 

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