domenica, Marzo 22, 2026
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Tragedia sulle strade. Investito Francesco Mazzoleni. Aveva 18 anni

Ancora un giovane ciclista ucciso. Francesco Mazzoleni, 18enne corridore bergamasco del Team Goodshop Yoyogurt, è stato investito oggi in allenamento e ha perso la vita.

A dare la notizia proprio la squadra piemontese: «È una domenica molto triste per noi. Ci lascia troppo presto il nostro Francesco Mazzoleni. Investito mentre si allenava sulle sue strade di casa, mentre faceva ciò che più amava. Ci stringiamo tutti in un doloroso silenzio attorno alla famiglia di Francesco. Porteremo sempre con noi il tuo sorriso e la tua grinta che ti spingevano a inseguire il tuo sogno. Sei e resterai sempre un nostro Orange».

L’incidente è avvenuto a Barzana, lungo la provinciale 175, attorno alle 14.30: ancora poche le informazioni disponibili: sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale di Bergamo, un’auto medica e un’ambulanza della Croce Blu di Almenno San Salvatore.
Secondo le prime ricostruzioni il ragazzo e l’auto che lo ha investito viaggiavano in senso opposto: lo scontro è stato particolarmente violento, con Mazzoleni è stato sbalzato dalla sua bici facendo un volo di diversi metri e la sua bicicletta si è spaccata in due.

Pella, Lega Ciclismo: “Sulle strade una vera emergenza. Lavoriamo per evitare nuove tragedie”

«La morte di Francesco Mazzoleni è una tragedia. Voglio inviare da parte mia, e di tutta la Lega Ciclismo, il nostro messaggio di vicinanza e affetto alla sua famiglia, al suo team, ai suoi cari e ai suoi amici. Lo stato di emergenza che riguarda la sicurezza dei ciclisti sulle nostre strade non ci lascia immobili – dichiara il Presidente della Lega Ciclismo Professionistico, Roberto Pella. Come Lega Ciclismo stiamo lavorando intensamente, con il contributo attivo e l’esperienza dei campioni del ciclismo, da luglio scorso, perché intervengano modifiche efficaci sul Codice della strada per la sicurezza dei suoi utenti più deboli, con l’obiettivo primario di garantire maggiori tutele proprio durante l’attività sportiva, in allenamento e in gara. Serve un cambio culturale nel rapporto tra utenti della strada, un rafforzamento dei controlli e una cornice normativa chiara e applicabile».

 

 

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