domenica, Marzo 22, 2026
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Strade Bianche Women: Kopecky e Vollering le favorite, occhio a Longo Borghini

Nel lotto delle favorite anche Anna Van der Breggen, Kasia Niewiadoma e Pauline Ferrand Prevot

Attesa per le Strade Bianche, corsa che vede al debutto stagionale Tadej Pogacar. In Tv si potrà seguire la gara femminile a partire dalle 12 sulla piattaforma RaiPlay mentre la prova maschile sarà trasmessa su Rai2 a partire dalle 14.20.
Ampio il campo delle favorite nella corsa femminile che negli ultimi quattro anni ha visto Lotte Kopecky e Demi Vollering spartirsi equamente i successi. Le due ex compagne di squadra dovranno vedersela con altre due ex vincitrici come Elisa Longo Borghini (2017) e Anna Van der Breggen (2018).

Tra i nomi più attesi al via figurano anche Pauline Ferrand Prevot, terza nel 2025, Katarzyna Niewadoma, quattro volte consecutive sul podio tra il 2016 e il 2019, e Kim Le Court, vincitrice della Liegi-Bastogne-Liegi Femmes nel 2025. Grande curiosità anche per Juliette Berthet e Mavi Garcia, entrambe in top 5 nella passata stagione, per Puck Pieterse, al debutto stagionale su strada, e per Magdeleine Vallieres, campionessa del mondo in carica.

Niewadoma (Foto LaPresse)

Il percorso delle Strade Bianche Women Elite Crèdit Agricole

Percorso molto mosso e ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi più o meno ripidi specie su sterrato. Sono presenti circa 33 km di strade sterrate divise in 11 settori (tutti in comune con la corsa maschile) con fondo ben tenuto, ben battuto, privo di incursioni erbose e con scarso brecciolino in superficie. Partenza da Siena (zona Stadio/Fortezza Medicea), primi chilometri ondulati su asfalto fino a raggiungere il 1° settore sterrato (2.4 km) praticamente rettilineo costantemente in lieve discesa. Pochi chilometri separano dal 2° settore (4.8 km), prima vera asperità della corsa che presenta un lungo tratto in salita con pendenze anche oltre il 10%. Si raggiunge quindi Radi dove si incontra il 3° settore (4.4 km). Segue un tratto di circa 20 km che attraverso Buonconvento porta sulla “Cassia” e di lì a Monteroni d’Arbia dove inizia il settore successivo (4° – San Martino in Grania, 9.5 km) in mezzo alle crete senesi. Un settore sterrato lungo e con un susseguirsi di leggeri saliscendi nella prima parte per concludersi con una scalata a tornanti che immette nuovamente nell’asfalto. Un tratto asfaltato con poche difficoltà porta a Monteaperti riunendosi al percorso classico maschile con il medesimo impegnativo finale.

Elisa Longo Borghini (foto LaPresse)

Subito dopo Monteaperti c’è il 5° settore di soli 600 m, ma con uno strappo sterrato con pendenze a doppia cifra. Si ritrova poi l’asfalto a Vico d’Arbia dove si entra nel circuito di 30 km. Dopo Pieve a Bozzone il circuito propone il 6° settore (Colle Pinzuto 2.4 km) con pendenze fino al 15%. Pochi chilometri dopo è posto il 7° settore delle Tolfe (1.1 km) con una sequenza di discesa secca seguita da una ripida risalita (pendenza max 18%). Poco dopo le Tolfe, al primo passaggio, si entra nell’inedito settore della Strada del Castagno (8° settore, 700 metri) che porta ad alcuni passaggi impegnativi su asfalto fino a Pontignano, Ponte a Bozzone e San Giovanni a Cerreto dove si imbocca il 9° sterrato (Montechiaro 3.3 km) percorso nelle prime edizioni della corsa. Al termine di questo settore, a Vico d’Arbia, si conclude l’anello. Si percorrono quindi una seconda volta i settori di Colle Pinzuto (10°) e delle Tolfe (11°) svoltando verso Siena quando restano poco più di 10 km all’arrivo a Siena. Il finale ricalca in toto quello della prova maschile.

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