Tadej Pogacar, finalmente! Ha vinto la sua prima Milano-Sanremo, malgrado la sfortuna, una caduta, un finale da cardiopalma. Ha vinto il migliore. Stop.
La corsa
Gara come da copione, parte presto una fuga di nove corridori, i soliti volenterosi. Il gruppo lascia fare, controlla poi va a riprenderli. La corsa vera inizia a 32 km dall’arrivo, proprio all’inizio della Cipressa, quando Tadej Pogacar cade, rotola a terra, si sbuccia, riprende a pedalare e, a fatica, ma senza perdersi d’animo, riesce a recuperare. Una volta tornato sul gruppo dei migliori Pogacar si è fatto lanciare da Isaac del Toro che ha menato a una velocità pazzesca. I rivali hanno sofferto, Ganna è saltato; resistono solo Pidcok e Mathieu Van Der Poel. Si forma un terzetto di moschettieri, il britannico è tonico, schioppettante. Tadej non si fa intimorire e sugli strappi più arcigni attacca. Pidcok resiste, Mathieu traballa fino ad alzare bandiera bianca. Finale da cardiopalma, non adatto ai deboli di cuore. Dietro il gruppo dei velocisti rinviene. Lo sloveno attacca in discesa. Nei chilometri finali si sente il profumo del traguardo. Tadej questa volta non sbaglia una mossa ed è superbo anche nella volata. Il britannico scende dalla bici con una faccia da funerale. Terzo un redivivo Van Aert che anticipa il gruppo dei velocisti. Chiamale, se vuoi, emozioni.

All’arrivo
1 – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) – 298 km in 6h35’49” alla media di xx.xxx km/h
2 – Thomas Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) s.t.
3 – Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike) a 4″
4 – Mads Pedersen (Lidl-Trek) s.t.
5 – Corbin Strong (NSN Cycling Team) s.t.
6 – Andrea Vendrame (Team Jayco Alula)
7- Jasper Stuyven (Lidl-Trek)
8 – Mathieu van der Poel (Alpecin-PremierTech)
9 – Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team)
10 – Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious)
Pochi secondi dopo aver tagliato il traguardo, il vincitore della 117^ Milano-Sanremo presented by Crédit Agricole, Tadej Pogacar, ha dichiarato: “Quando sono caduto, per un secondo ho pensato che fosse tutto finito. È successo poco prima della parte più importante della corsa. Per fortuna sono risalito subito in bici. I miei compagni di squadra Florian [Vermeersch] e Felix [Grossschartner] hanno dato tutto per riportarmi davanti. Mi hanno dato speranza. Senza squadra, sarei andato dritto a Sanremo a guardare l’arrivo. Prima del Poggio c’era un po’ di vento contrario. Non era una situazione ideale come l’anno scorso. Avevo timore di Tom Pidcock, sappiamo tutti che è esplosivo e veloce. Non potevo aspettare troppo, quindi ho lanciato presto lo sprint, ma tanto di cappello anche a lui, ha fatto una gara straordinaria”.
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