Wout van Aert ha vinto ieri la Parigi-Roubaix, battendo allo sprint Tadej Pogacar.
È stata una vittoria che ha rimesso a posto le lancette della storia restituendo il valore che appartiene al corridore. Troppe volte ha perso, troppi secondi posti e una carriera che sembrava si fosse offuscata. Invece Wout van Aert ieri ha ribadito di essere uno dei migliori corridori del gruppo, un talento sopraffino, un pedalatore di sostanza. Non ha sbagliato tattica, niente sfortune da Paperino e una grande gamba che è uscita al momento giusto. Ha vinto sul più forte del momento, Pogi, rimandato dalla durezza delle pietre, da un po’ di sfortuna, dalla tattica kamikaze di una squadra che si è sfaldata sul più bello perché esausta, morente, dopo i primi chilometri a tutta. Per Tadej mancava la perla più rara, dopo la Sanremo, ma ieri la Parigi- Roubaix ci ha restituito un campione più umano che può anche perdere.
Angelo De Lorenzi

