Pedalata dopo pedalata, un giro dopo l’altro. Sembra semplice: a pedalare si impara da bambini, ma non c’è nulla di semplice nei 10 Guinness World Records che si è portato a casa Andrea Devicenzi. Lo avevamo anticipato qualche giorno prima dell’impresa: le condizioni meteo, la squadra, la preparazione atletica e le sottigliezze dell’ingegneria erano tutte cose che dovevano allinearsi perfettamente per la riuscita della sfida.
Se il meteo è qualcosa che non si può controllare e ci si deve affidare alla buona sorte per le condizioni ideali, tutto il testo è stato meticolosamente studiato da Andrea e dai suoi collaboratori ed è stato messo perfettamente in pratica in quelle cruciali 24 ore.
Una squadra unita per creare una macchina perfetta
Ho visto i ragazzi e le ragazze di Oltre l’Impossibile curare perfettamente i cambi per le borracce, offrire supporto durante la fatica più grande e silenzio nei momenti di ricarica. Torna il discorso sullo stato di flow che facevamo poco tempo fa: Andrea è stato messo nelle condizioni di dover pensare “solo” alla fatica e alle traiettorie mentre tutto il carico mentale della programmazione è stato sostenuto dalla squadra al box. Diversi di loro hanno vegliato durante la notte per non far mancare mai nulla. Ho visto una fiducia disarmante nelle rispettive capacità: Devicenzi non ha mai dubitato della loro professionalità né loro hanno mai dubitato che potesse farcela. Una squadra unita, che ha performato al meglio in ogni momento per giungere ai record insieme.
Un finale da record
Campionesse del calibro di Morena Tartagni, prima donna italiana a finire sul podio ai mondiali di ciclismo nel 1968, e Patrizia Spadaccini, oro alle Paralimpiadi di Atlanta 1996, hanno seguito la sfida insieme ad altri appassionati di ciclismo che, soprattutto sul finale quando la fatica rischiava di diventare insostenibile, hanno fatto sentire la loro voce per dare sostegno giro dopo giro.
Gli ultimi dieci minuti prima delle 18.00 sono stati quasi surreali. La squadra era pronta a festeggiare, quasi si contavano i secondi. Il tifo diventava sempre più forte, gli incitamenti sempre più grandi. Tutti sapevamo che stavamo prendendo parte a un nuovo capitolo della storia del ciclismo. Abbiamo quindi chiesto i dati aggiornati: alle 18.00 erano stati percorsi 623,820 Km. Non solo Andrea ha raggiunto 10 Guinness World Records, ma ha migliorato il suo record precedente delle 24 ore indoor a Palma de Mallorca. Numeri da capogiro che rimarranno nella storia.
Testo e foto di Marta Callegaro


