martedì, Settembre 15, 2026
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Domani parte il Giro d’Italia, ma dalla Bulgaria

Scatta domani, venerdì 8 maggio, dalla Bulgaria, il Giro d’Italia. C’è un unico grande favorito che si chiama Jonas Vingegaard, ieri sorridente e disteso (e ci credo!) alla presentazione ufficiale della gara. Se la competizione fosse un algoritmo la rappresentazione sarebbe finita, lo spettacolo già concluso; invece siamo alla vigilia di una corsa a tappe di ciclismo e, quindi, “mai dire mai”. Mancano i big delle corse a tappe e non ci sono nemmeno le star delle classiche. Dobbiamo quindi fortemente tifare per Giulio Pellizzari, in grande crescita. Potrebbe almeno puntare al podio.

Giulio Pellizzari (foto Rcs)

Applausi anche per Egan Bernal, a prescindere, perché sta tornando quasi ai livelli migliori prima del suo devastante incidente. Potrebbe essere il Giro della sua rinascita. Dietro, in ordine sparso, diversi buoni corridori da top 10, ma che sembrano molto al di sotto del favorito: Enric Mas, Ben O’ Connor, Felix Gall, Adam Yates e Michael Storer.  Fra gli italiani da tenere d’occhio l’inossidabile Damiano Caruso.  Nel club d’Italia, con qualche ambizione, rientrano anche  Filippo Ganna, Giulio Ciccone e Christian Scaroni.

Le ruote veloci

Fra velocisti l’uomo da battere sarà Jonathan Milan, già a quota sei vittorie nel 2026 e detentore di uno speciale primato: nei tre Grandi Giri disputati ha sempre conquistato la classifica a punti.

I principali rivali saranno Kaden Groves, Dylan Groenewegen, Pascal Ackermann e i giovani Tobias Lund Andresen, Paul Magnier e Arnaud De Lie. Al via anche Casper Van Uden, Ethan Vernon, Lukas Kubis, Erlend Blikra, Orluis Aular e, tra gli italiani, Matteo Malucelli, Matteo Moschetti, Luca Mozzato, Giovanni Lonardi ed Enrico Zanoncello.

Jonas Vingegaard (foto Rcs)

Partenza dalla Bulgaria

Il tracciato è duro, ma non durissimo: sette arrivi in salita (Blockhaus e Corno alle Scale la prima settimana, Pila la seconda, Carì in Svizzera, Andalo, Piani di Pezzè dopo quattro passi dolomitici e Piancavallo l’ultima) e una sola crono di 40 chilometri in Versilia. Le tappe più impegnative sono concentrate nell’ultima settimana.

Copertura TV

Come di consueto, RAI racconterà in chiaro al pubblico nazionale ogni giorno di gara. La giornata televisiva inizierà su Rai Sport HD per seguire il momento della partenza della tappa fino alle 14:00. Per la parte clou della programmazione il palinsesto della Corsa Rosa si trasferisce su Rai 2, con “Giro in Diretta” fino alle 16:15 e “Giro all’Arrivo” immediatamente a seguire. Dopo l’arrivo, le tradizionali analisi del dopo gara del Processo alla Tappa, generalmente della durata di 45 minuti, senza necessità di cambiare canale. Completano il quadro tecnico-sportivo su Rai Sport HD il “TGiro”, a partire dalle 20:00, con interviste, cronaca e commenti, e “Ri-Giro”, alle 00:00, in cui gli appassionati più irriducibili verranno presi per mano nella ricostruzione momento per momento delle fasi salienti della tappa. Inoltre, la corsa sarà trasmessa in diretta integrale anche su Eurosport e sulle piattaforme on demand Discovery+ e HBO Max.

In breve

Il Giro d’Italia numero 109 si svolgerà da venerdì 8 a domenica 31 maggio: 21 tappe, tre giorni di riposo (sempre lunedì), 3466 chilometri e 48.700 metri di dislivello. La partenza è dalla Bulgaria. Otto tappe per i velocisti e sette arrivi in salita. Passo Giau è la Cima Coppi

 

 

 

 

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