lunedì, Settembre 14, 2026
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Fischiano Pogačar, ma lui non capisce

C’è stato un tempo, fino a pochissime settimane fa, in cui Tadej Pogačar era il re indiscusso della popolarità. Il fenomeno venuto dalla Slovenia che vinceva con il sorriso, che regalava borracce ai bambini in salita e che piaceva persino ai tifosi dei suoi avversari più accaniti. Quel tempo, però, sembra bruscamente finito. Oggi la Maglia Gialla deve fare i conti con i fischi, i cenni di disappunto e un clima decisamente più ostile lungo le strade della Grande Boucle. Cosa è cambiato nel DNA del fuoriclasse sloveno?

La fine delle briciole

La risposta sta tutta nel modo di correre degli ultimi tempi. Pogačar ha smesso di essere “soltanto” un fuoriclasse; è diventato un accentratore spietato. Non concede nulla, non lascia le briciole, non permette ai fuggitivi della prima ora di accarezzare il sogno di una vita. Vuole tutto. Una fame insaziabile che ai puristi del ciclismo ricorda da vicino il leggendario (e altrettanto contestato) Eddy Merckx.

C’è Cannibale e Cannibale

Tadej fino a poche settimane fa mostrava anche il suo volto gentile, lontano anni luce da un certo “cannibalismo”. Ora non più. Lo sloveno non ha concesso nulla, nemmeno le briciole agli avversari in questa prima metà del Tour. Il suo modo di correre incominciare a dare fastidio alle squadre e agli avversari. C’è spazio per la polemica. Di contestazioni, sputi nei confronti degli avversari e comportamenti borderline è intrisa la storia del ciclismo, ma oggi forse si è svoltata pagina. E ora? Pogacar non è Merckx, non potrà mai avere i suoi tratti cannibaleschi. I francesi ora hanno un giovane dio del ciclismo, Paul Seixas, da applaudire e far salire sugli altari ed è logico che un po’ di fischi abbiano ragione d’essere, ma basta non esagerare. E a Tadej? Torni un po’ a fare il signore e a concedere qualcosa una volta sicuro di aver vinto il Tour 2026. Beppe Martinelli, storico direttore sportivi ha dichiarato a Fanpage: “I fischi a Pogacar e alla UAE hanno un senso: il pubblico del Tour ha il palato fino, non ama i cannibali. Vedrete che da ora in poi lasceranno più spazio ad altri”. Intanto però lo sloveno ha dichiarato: ”Il numero di chi mi fischia e insulta è in aumento, sappiano che mettono solo benzina sul fuoco”.

Angelo De Lorenzi 

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