Dopo il giorno di riposo, oggi riprende il Giro d’Italia. Tappa breve, ma intensa, praticamente esplosiva. Si parte e si arriva in Svizzera, da Bellinzona – bello il lago – sino a Carì, con quasi 3.000 metri di dislivello. Dopo un avvio relativamente tranquillo lungo la Val Ticino, la prima parte di gara vede un circuito da ripetere due volte con le ascese di Torre (4,7 chilometri al 5,6%) e Leontica (3 km all’8,3%). Poi la scalata conclusiva a Carì: 11, 2 chilometri all’8% di pendenza. Sarà un test importante per i big della classifica.
Partenza da Bellinzona
Vingegaard, che si è conquistato sul campo a Milano il titolo di Mr Piangina, vorrà attaccare per consolidare il primato.
Non esagererà, pedalerà in modalità “gestiamoci” perché oltre al Giro ha in mente altri traguardi di stagione. Il bello viene dietro e dobbiamo accontentarci così perché sarà battaglia per il podio e i piazzamenti top 10. Aspettiamo una bella prova di Pellizzari, ma senza pressioni, il ragazzo deve correre sereno.
Nota bene: ricordiamo alla maglia rosa che la decisione di neutralizzare la corsa nella tappa di Milano all’ultimo giro, non aveva senso. Il circuito era sicuro, asfalto regolare, non pioveva, non è caduto nessuno. Noi eravamo sul posto e abbiamo visto con i nostri occhi. Va bene la sicurezza, ma non il ciclismo virtuale.

