
“L’arrivo del Giro d’Italia nel nostro Comune porterà migliaia di spettatori, stimiamo almeno centomila persone sul percorso”. Gianpiero Bocca, sindaco di Cesano Maderno, è orgoglioso della macchina organizzativa che è riuscito ad avviare per omaggiare nel migliore dei modi la corsa rosa.
In attesa della grande giornata del 29 maggio l’amministrazione ha messo in calendario una ricca serie di appuntamenti all’insegna del ciclismo e della bicicletta.
La sua città ospiterà la 18esima tappa da Morbegno a Cesano Maderno, che si concluderà con un circuito all’interno della città da ripetere due volte. Come è nata questa idea?
L’idea nasce da uno dei direttori di corsa, Stefano Allocchio. Abbiamo voluto creare un circuito di 12 km, che consente di avere il pubblico molto distribuito all’interno di Cesano Maderno. Sarà una vetrina della città, che si metterà maggiormente in mostra.
Quali sono i luoghi da vedere?
Palazzo Arese Borromeo merita sicuramente di essere visitato. Si tratta di un palazzo barocco di proprietà pubblica completamente affrescato con un parco di dieci ettari visitabile dal pubblico. Questo è sicuramente uno degli aspetti più interessanti di una visita nella nostra città, ma poi ci sono anche dei quartieri molto belli che vengono quasi tutti attraversati dalla tappa.
Che cosa vi aspettate come amministrazione da questa tappa?
Un ritorno di visibilità, una valorizzazione del territorio locale, delle sue eccellenze e del tessuto economico produttivo che è di primissimo livello nella nostra zona. Cesano Maderno ospita per la terza volta una tappa del Giro d’Italia; ricordo l’ultima nel 2008, era una frazione a cronometro e fu vinta da Contador.
Qual è il suo corridore preferito?
Non ho preferenze, non mi sbilancio, ma posso solo dire che tiferò per un lombardo.
Angelo De Lorenzi

