martedì, Settembre 15, 2026
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
HomeIn primo pianoAlfredo Ambrosetti: grande imprenditore, inventore e amico del ciclismo

Alfredo Ambrosetti: grande imprenditore, inventore e amico del ciclismo

Alfredo Ambrosetti, il creatore del Forum di Cernobbio scomparso pochi giorni fa, deve il suo nome al Campionissimo di ciclismo Alfredo Binda, che per papà Ambrosetti, Antonio -ma più semplicemente Togn-, era un campione da ammirare, un amico fraterno e infine persino un parente, avendo Binda sposato la nipote Angela (figlia del fratello Clemente).

In “tandem” con Alfredo Binda

Togn è stato un self made man orfano di padre, capace di raccogliere i primi guadagni come strillone della Gazzetta dello Sport (la sua foto in tale veste è diventata una sorta di logo per il centenario della Rosea), di lavorare sodo alla Macchi e di fondare una grande officina-autorimessa in centro città. Per tanti anni il Garage Ambrosetti è stato il salotto buono di Varese: lì si concedevano una sosta personaggi e autorità varie e lì Togn insieme a Binda ideò la società ciclistica Alfredo Binda, fondata nel 1929, e concepì l’organizzazione dei Mondiali di ciclismo del ’39 (non effettuati a causa degli eventi bellici) oltre a quelli leggendari del 1951. Proprio in occasione di questa manifestazione, che fece confluire sul percorso di Varese un milione di appassionati, papà Togn incaricò il giovane Alfredo, ventenne, di occuparsi delle relazioni con i giornalisti. E questa fu un’esperienza decisiva, nella vita del futuro laureato in Economia, perché permise a lui di acquisire capacità organizzative e di relazioni mai più abbandonate.

In questo senso furono importanti anche le Tre Valli Varesine, che la società Binda e la famiglia Ambrosetti si erano incaricate di mettere in scena raccogliendo il testimone dai primi organizzatori. In quegli anni scoccò in Alfredo Ambrosetti l’amore travolgente per il ciclismo, che l’avrebbe portato a promuovere tantissime iniziative e a ricevere significativi riconoscimenti. Come il premio Vincenzo Torriani alla memoria, assegnatogli in quanto -proprio come lo storico patron del Giro d’Italia – aveva dimostrato eccezionali doti di organizzatore e tessitore di relazioni. Da strillone a general manager ante litteram del mondo dello sport: nelle vene di papà Togn evidentemente era circolato quel sangue che avrebbe infuso vivacità, creatività, fiducia e realismo nel figlio primogenito.

Il sogno dei Mondiali di ciclismo a Varese

Nel 2002 Alfredo allestì alle Ville Ponti di Varese un mega evento, alla presenza di tantissimi campioni, per celebrare il centenario della nascita di Alfredo Binda. Fu in quella sede che venne lanciata la proposta di portare a Varese i Mondiali di ciclismo, impresa poi realizzata nel 2008 grazie all’impegno della società Binda e delle istituzioni.

Alfredo è stato un grande imprenditore, a suo modo un inventore. Ha saputo gettare ponti e relazioni tra gli uomini, coltivare e diffondere un ottimismo basato sulla conoscenza. Varese e non solo Varese gli devono una gratitudine infinita.

Paolo Costa 

RELATED ARTICLES

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Most Popular

Recent Comments