Oggi Davide ha battuto Golia. Da questo pomeriggio la maglia di campione italiano di ciclismo è indossata da Filippo Conca, corridore 26enne di Lecco che dopo aver militato per quattro anno fra i professionisti, ha perso il posto. Anziché appendere la bici al chiodo ha accettato la proposta della Swatt Club, squadra dilettantistica, nata come un progetto immaginifico. Quest’anno ha corso le competizioni gravel per rimanere allenato.
La Swatt Club è tante cose: un’ancora di salvezza per corridori di talento, ma esclusi dal grande giro, una porta d’ingresso, una ribalta per chi è bravo, ma non riesce a farsi aprire il portone del professionismo. Oggi il team ha fatto faville, sempre all’attacco, sempre sul pezzo. Oltre al podio c’è il quinto posto di Matteo Gaffuri, talentuoso e sfortunato fino ad oggi perché nessuna squadra prof gli ha ancora dato una chances. Diciamocela tutti: oggi i ragazzi della Swatt nella loro candida maglia bianca, simbolo di purezza agonistica, hanno strapazzato team più blasonati. Per loro non è stata una sorpresa. Sanno di essere forti, aspettano solo il momento propizio per dimostrarlo.
Lo SwattClub, un’idea che rompe gli schemi
Lo “SwattClub” non è solo un movimento sportivo nato sette anni fa e poi diventato anche una squadra ciclistica. E’ un’idea nuova di ciclismo che rompe gli schemi, che si spiega come con la passione e l’ostinazione di chi vuol percorrere una nuova strada, anche controcorrente per dare una seconda chanche a chi è rimasto fuori dal giro, a chi vuole provarci ma a 24 0 25 anni è già considerato vecchio.
Lo Swatt club è una una sfida a un certo tipo di giornalismo e di comunicazione che ti guarda dall’alto in basso, troppo ancora a una tradizione che sa di vetusto, antico, con addosso la polvere.
Lo Swatt club è la costola di un blog sportivo, “Solowattaggio”, che più di una decina di anni fa mette insieme da un’idea di Carlo Beretta un gruppo di appassionati via via sempre più numeroso. Nel 2017 diventa ASD SwattClub, una squadra dilettantistica e un movimento culturale: Il primo miracolo è che nel giro di pochi anni gli iscritti allo SwattClub diventano oltre un migliaio, diventano la squadra amatoriale con più iscritti in Italia, forse anche in Europa.
Oggi la strada ha sputato la sua sentenza. Hanno vinto i migliori.

