Ieri un terribile incidente a Cocquio ha strappato alla vita Pierluigi Talamona, 76 anni, un grande appassionato di ciclismo. Nel 2016, a 68 anni, aveva partecipato alla Transcontinental Race, una delle competizioni più dure al mondo percorrendo 4000 chilometri dal Belgio alla Turchia, sfidando montagne, meteo avverso e la fatica estrema.
L‘incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di martedì 13 maggio, tra Gavirate e Cocquio Trevisago, proprio mentre si trovava sulla sua bici per uno dei suoi consueti giri. L’uomo è morto a seguito dell’impatto con un’auto avvenuto lungo la provinciale. Nonostante i soccorsi non c’è stato nulla da fare.
Talamona stava percorrendo la strada in discesa
Talamona, che scendeva verso il lago di Varese, non è riuscito a evitare il mezzo: si è schiantato contro il muso della 500 L e ne ha sfondato il parabrezza, per poi finire a terra.
I Carabinieri di Besozzo stanno indagando sull’accaduto.
Pierluigi, tesserato per la Società Ciclista Alfredo Binda, amava la bici fin da giovane e anche da pensionato ha continuato a pedalare con profitto e soddisfazione.
Nel 2023 ha vinto il Campionato Europeo Gravel in Belgio e poi il Campionato del mondo Gravel a Pieve di Soligo nella categoria 75-79 anni. «Siamo tutti scioccati – commenta Renzo Oldani, numero uno della “Binda” – Pierluigi era un ciclista esperto, molto meticoloso e attento al fisico», così riporta il giornale La Prealpina.
L’ennesimo incidente pone ancora una volta il problema della sicurezza sulle strade per chi usa la bicicletta.

