Aria di Olimpiadi e in campioni si mettono in gioco. Il due volte campione del Mondo Gianni Bugno è stato tra i tedofori che, mercoledì 4 febbraio, hanno portato la fiaccola nelle strade di Monza, ma non solo, perché il campione delle due ruote ha fatto anche visita alla Fondazione Maria Letizia Verga, insieme ad altri personaggio portatori di un percorso di impegno in ambiti diversi: Riccardo Montalbano, Marco Oliviero, Francesco Fasiello, Sara Bonfiglio, Giuseppe Angelo Ferrari ed Eleonora Vico.
Gianni Bugno tedoforo a Monza
I tedofori hanno attraversato gli spazi del Centro Maria Letizia Verga con la lanterna olimpica, fino alla palestra di Sport Therapy, accolti dalle famiglie, dai bambini, dalle bambine e dal personale del Centro.
“Per la Fondazione Verga, i bambini e i ragazzi che stanno affrontando le cure sono i veri campioni: ci impegniamo affinché, anche durante le terapie che interrompono la loro quotidianità e quella delle loro famiglie, tutti possano sentirsi parte attiva di ciò che accade fuori dall’ospedale. Vivere momenti di amicizia, affrontare e superare le sfide e continuare a crescere attraverso la passione, la determinazione e la collaborazione sono valori che i Giochi Olimpici e i tedofori ci ricordano con forza, e che qui al Centro vogliamo far vivere concretamente ai nostri piccoli pazienti ogni giorno” – spiega Mariapaola Verga, vicepresidente della Fondazione Maria Letizia Verga.
Non solo, in questi giorni di Giochi Olimpici, i medici dello sport e gli scienziati motori di Sport Therapy, sostenuto dalla Fondazione Verga, insieme agli insegnanti della Scuola in Ospedale, faranno “toccare con mano” cosa significa lo sport olimpico invernale, coinvolgendo i bambini e gli adolescenti in allenamenti speciali e un po’ diversi dal solito. Oltre a conoscerne la storia, grazie alla scuola in ospedale di tutti i gradi, infatti, i ragazzi si sperimenteranno nei gesti atletici delle discipline invernali, simulando curling, pattinaggio artistico, sci alpino,bob, hockey e biathlon,vivendo così i valori olimpici anche attraverso il movimento e il gioco.
Sport Therapy alla Fondazione Maria Letizia Verga
Il progetto di ricerca Sport Therapy, attivo dal 2017, è rivolto a bambini, adolescenti e giovani adulti (9 mesi–18 anni) con emopatie maligne, che possono portare anche al trapianto di cellule staminali ematopoietiche (midollo osseo). La presa in carico inizia già al momento della diagnosi, fase particolarmente critica per le famiglie, e prosegue lungo tutto il percorso di cura, estendendosi anche oltre il termine delle terapie in presenza di esiti funzionali persistenti (deficit nel cammino, nella corsa e nei salti). Il programma prevede un protocollo di allenamento di precisione individualizzato, adattabile anche ai bambini estremamente fragili, con allenamenti in palestra, outdoor o nei reparti. Elemento distintivo del progetto è l’approccio multidisciplinare integrato: ogni giorno pediatri emato-oncologi, medici dello sport, scienziati motori, terapisti della neuropsicomotricità, pedagogisti e osteopati ricalibrano i programmi in base all’andamento clinico. Psicologi e dietisti completano la valutazione del profilo individuale. La Sport Therapy aiuta i bambini e i ragazzi in cura a mantenere e recuperare forza, resistenza e autonomia, migliorando benessere fisico, psicologico e qualità della vita durante e dopo le cure. Dal 2017 ad oggi sono stati presi in carico 773 bambini e ragazzi ed effettuati 28.000 allenamenti e trattamenti osteopatici.
La Sport Therapy è approvata dal Comitato Etico dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e sostenuta dalla Fondazione Maria Letizia Verga attraverso un programma mirato di raccolta fondi, grazie a donatori privati e aziende, nonché da finanziamenti istituzionali (bandi di ricerca nazionali ed europei).
La Fondazione Maria Letizia Verga
Fondata come associazione “Comitato Maria Letizia Verga” nel 1979 da Giovanni Verga (papà di Maria Letizia, mancata a causa della leucemia a soli quattro anni), dal 2025 fondazione ETS,la Fondazione Maria Letizia Verga riunisce genitori, volontari, amici, sostenitori, ricercatori, medici e operatori sanitari impegnati nella lotta contro le leucemie del bambino. Ha più di 20.000 sostenitori e può contare oggi su oltre 250 volontari. In oltre 45 anni ha svolto innumerevoli attività finalizzate allo studio e cura delle leucemie infantili, che hanno consentito di assistere e guarire 2.500 bambini e adolescenti, contribuendo in modo decisivo ad aumentare la percentuale di guarigione dei bambini e dei ragazzi con diagnosi di leucemia (ad oggi 85% contro il 30% del 1979). Il Comitato Verga è stato promotore della nascita della Fondazione Tettamanti e dell’omonimo centro di ricerca, della Fondazione MBBM, nonché finanziatore della costruzione del Centro Maria Letizia Verga a Monza.

