lunedì, Settembre 14, 2026
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Guizzo, talento e fantasia. L’indomita Maria Canins raccontata in un docufilm

Icona del ciclismo femminile, ma non solo. Dopo aver iniziato con la corsa in montagna è stata campionessa nello sci di fondo conquistando 15 titoli nazionali e una Vasaloppet. Un film per ricordare le sue imprese. Il progetto, co-prodotto dal Pastificio Rana insieme ai giovani e grintosi imprenditori Pietro Puccioni e Marco Lasagni

Da ieri è disponibile il docufilm “Indomita – Storia di Maria Canins”, il racconto di una delle atlete più straordinarie dello sport italiano, icona del ciclismo femminile, pioniera che con la sua carriera sportiva e personale ha sfidato stereotipi e tempi.

Pastificio Rana, coproduttore del film insieme alla casa di produzione Diaviva, ha scelto di sostenere e illuminare questo documentario perché parla di valori autentici, dando così l’opportunità a tutti di conoscere la storia di una donna che ha saputo vivere ogni sfida con autenticità e coraggio, preservandone la memoria e trasformando i ricordi in un patrimonio comune da tramandare alle generazioni future.

Il film è stato presentato il 13 luglio a Imola, in presenza della protagonista Maria Canins, durante la tappa finale del Giro d’Italia Women.

“Quando ho iniziato a pedalare, correvo per passione, per libertà, senza immaginare che un giorno la mia storia potesse diventare fonte d’ispirazione per altre donne. Questo documentario – ha raccontato l’atleta Maria Canins – è un viaggio nella mia vita, ma anche un modo per dire ai giovani che ogni traguardo è possibile, anche quando sembra lontano. Sono davvero grata alla famiglia Rana e in particolare a Gian Luca, che stimo profondamente, per aver generato questa incredibile opportunità di raccontare la mia carriera sportiva e, attraverso questa, i valori che da sempre hanno spinto il mio essere: forza, determinazione, curiosità, e la gioia di mettersi sempre in gioco. È un grande onore sapere che il mio percorso possa ancora oggi parlare al cuore di tante persone”.

“Ciò che provo per il ciclismo è più di una passione, è una sorta di affinità, come essere della stessa pasta: impegno personale, determinazione, resilienza, libertà. È uno sport che pratico da tanti anni e l’incontro con Maria Canins gli ha dato un significato ancora più speciale” afferma Gian Luca Rana, Amministratore Delegato del Pastificio Rana. “L’ho conosciuta più di venti anni fa a Corvara, luogo a cui sono profondamente legato, ed è nata un’amicizia profonda. Da allora ho avuto la possibilità di frequentarla e pedalare insieme, apprezzandone così non solo la grandezza sportiva, ma anche l‘eccezionale umanità, fatta di spirito di sacrificio, passione e resilienza. Il contrasto tra il medagliere di Maria Canins e la sua umiltà è fortissimo, per me fonte di ispirazione costante”.

Prosegue Gian Luca Rana, che è stato anche Amministratore Delegato dei Mondiali di Ciclismo del 2004: “L’idea di realizzare questo film è nata dalla volontà di condividere con più generazioni la storia di una donna che ha saputo vivere ogni sfida con autenticità e coraggio, lasciando un segno profondo non solo nello sport, ma nella capacità di affrontare la vita quotidiana. Un esempio tangibile e sincero di quei valori che, da sempre, guidano anche il nostro modo di essere e fare impresa: integrità, visione e volontà costante di migliorarci”.

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