Non tutti saranno d’accordo, ma la Vuelta, nel 2025, partirà dall’Italia. La tappa inaugurale muoverà dalla Reggia di Venaria Reale, da dove quest’anno ha preso il via il Giro d’Italia, passerà per Torino e si dirigerà a Novara su un percorso di 183 chilometri.
La seconda tappa inizierà ad Alba (Cuneo) e finirà 157 chilometri dopo a Limone Piemonte (Cuneo), segnando il primo arrivo in salita della corsa. La terza frazione si svolgerà da San Maurizio Canavese a Ceres, nel Torinese, per 139 chilometri. La quarta e ultima tappa italiana, con arrivo in Francia, partirà da Susa (Torino). In totale saranno quattro le tappe in Piemonte che assegneranno le prime maglie.
A fronte di un investimento cospicuo per avere la Vuelta nella regione italiana, si spera in un impatto economico positivo su tutto il territorio. “Dopo il Giro d’Italia e il Tour de France (entrambi quest’anno, ndr) il cui impatto economico sul territorio è stato di 84,5 milioni di euro, – sottolineano il presidente Alberto Cirio e l’assessora regionale allo Sport, Cultura e Turismo, Marina Chiarelli – l’arrivo della gara spagnola conferma la vocazione della regione a ospitare grandi eventi sportivi di rilevanza internazionale e, grazie anche all’elevata esposizione mediatica, la competizione ci porterà nuovamente sulla ribalta mondiale”.
La Vuelta, nel corso dei suoi 90 anni di storia, ha attraversato altri Paesi a forte tradizione ciclistica come la Francia, il Belgio e i Paesi Bassi. Il 2025 sarà la volta dell’Italia.

