domenica, Settembre 13, 2026
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Il Sergente di ferro ci ha lasciato, il ciclismo piange Giancarlo Ferretti

Mai una vittoria in carriera da corridore, ma una lunga e splendida storia di direttore sportivo al fianco di grandi campioni come Gimondi e Petacchi

Per tutti il Sergente di ferro, che ieri nel giorno del suo 85esimo compleanno ci ha lasciato. Il mondo del ciclismo – e non solo quello – piange Giancarlo Ferretti, professionista dal 1963 al 1970, all’inizio con la Legnano per tre anni, poi con la Sanson e le ultime stagioni con la Salvarani diventando un fedele scudiero di Felice Gimondi. Appesa la bici al chiodo rimane nel ciclismo alla guida dell’ammiraglia della Bianchi. Da allora inizia a costruirsi una carriera da tecnico che lo vede protagonista: dopo la Bianchi, arrivano l’Ariostea, la GB-MG Boys, la MG Boys Maglificio, la Riso Scotti e infine la Fassa Bortolo, che ha guidato dal 2000 al 2005. Ha conosciuto e guidato tanti big del pedale: Argentin, Sorensen, Bartoli, Petacchi, Pozzato, Cancellara e tanti altri.

 

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