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Libri. Le confidenze di Antonio Colombo tra arte, bicicletta e design

Dal 10 aprile in libreria il libro scritto a quattro mani con Giacomo Pellizzari

Come trasformare un tubo d’acciaio in un’opera d’arte, facendo pedalare campioni del mondo e rockstar? Dal 10 aprile in libreria “A.C. Confidential. La mia vita tra arte, bicicletta e design” di Antonio Colombo e Giacomo Pellizzari. Un’avventura imprenditoriale ibrida che ha rivoluzionato l’idea stessa del pedalare.

«Se un tubo d’acciaio, oltre che essere fatto a regola d’arte, trafilato a freddo con i nostri macchinari, si porta dietro anche un po’ di Aristotele e Keith Richards, male non gli fa».

È con questa visione dirompente che Antonio Colombo ha cambiato la storia del ciclismo, del design e dell’arte, sempre in punta di sellino. A.C. Confidential. La mia vita tra arte, bicicletta e design di Ediciclo Editore, in libreria dal 10 aprile 2026, è il racconto di una vita vissuta a tutta velocità, che tiene insieme l’industria siderurgica, la scuola Bauhaus, le imprese sui pedali e le rockstar.

Scritto a quattro mani con lo scrittore Giacomo Pellizzari, il libro traccia le tappe dell’esistenza intensa di Antonio Colombo e unica nel suo genere.

Giacomo Pellizzari

Chi è Antonio Colombo

Figlio di quell’Angelo Luigi Colombo che nel 1932 ottenne l’esclusiva per realizzare i mobili in tubi d’acciaio della Wohnbedarf di Zurigo su progetto dell’architetto Marcel Breuer, tra i principali esponenti della Bauhaus e creatore della celebre sedia Wassily, il giovane Antonio fugge da Milano per immergersi nella Londra della British Invasion e della controcultura di fine anni Sessanta. Al suo ritorno nell’Italia degli anni di piombo, intuisce che la vocazione di famiglia può diventare un linguaggio espressivo e che la bicicletta è l’anello di congiunzione tra la materia e l’arte.

Dopo aver (ri)fondato la Columbus tubi nel 1976 e acquisito il marchio Cinelli nel 1978, Colombo innesca nel mercato europeo tre rivoluzioni:
  • L’innovazione del design: trasforma la bicicletta in una vera e propria icona. Introduce in Europa la prima mountain bike (il celebre “Rampichino” nel 1985), lancia la prima BMX continentale, la prima gravel e la prima bici a scatto fisso, intuizioni che anticipano il mercato di anni. Nel 1991 il modello Laser vince il Compasso d’oro, il più importante premio del design italiano: primo caso nella storia della bicicletta.
  • Il ciclismo epico: sulle sue biciclette in acciaio pedalano i giganti delle due ruote. Il culmine è la Voladora, il telaio con cui Francesco Moser stabilisce, per due volte consecutive nell’arco di tre giorni, il record dell’ora su pista nel 1984, impresa a tutt’oggi considerata storica.
  • La comunità pop e artistica: intorno alle bici Colombo-Cinelli si raduna una comunità di creativi di rilevanza internazionale, tra cui Keith Haring, Mario Schifano, Alessandro Mendini, Russ Pope, Mike Giant e Barry McGee che trasformano i telai in vere e proprie opere viaggianti. Una nuova estetica che conquista anche icone mondiali come Steve Jobs e Fidel Castro e star della musica come Eric Clapton, Bruce Springsteen, Jovanotti, Nannini e Ligabue.
  • Antonio Colombo
Oggi la vocazione ibrida del protagonista ha trovato casa nella Colombo’s Gallery (dal 1998) e nel Colombo’s Archive (situato negli originari ex stabilimenti di via dei Pestagalli a Milano), luoghi dove convivono le sue tre anime: arte, bicicletta e design.

Ediciclo Editore | 2026

Prezzo: 22,00 euro
Pagine: 208
Collana: FUORI COLLANA

Le biografie degli autori

Antonio Colombo (Milano, 1950). A quindici anni è pescatore a mosca. A diciotto, capellone a Londra. A venti, industriale del tubo a Lambrate. A cinquanta, gallerista a Brera. (Ri)fonda la Columbus tubi nel 1976. Acquisisce Cinelli biciclette nel 1978. I maggiori successi li ha ottenuti sforzandosi di non tenere separato il lavoro dal suo personale interesse per l’immagine, l’arte, il design, il rock. Ha introdotto in Europa per primo le MTB con il nome “Rampichino”, ha vinto il Compasso d’oro con la bicicletta “Laser”. Ha creato e promosso il fenomeno delle fixed gear in Italia. I successi in campo ciclistico e le partecipazioni a mostre internazionali sono numerosissimi. Termina la sua appassionata e differente avventura imprenditoriale nel giugno 2022. Dal 2023 si dedica al Colombo’s Archive, un nuovo spazio a Milano sud dove convivono in perfetta armonia le sue tre anime: arte, bicicletta e design.
Giacomo Pellizzari è scrittore e giornalista. Ha quattro bici, due figli e una chitarra elettrica. Perde facilmente la testa per le salite over 2000. Pedalando ha scritto: Ma chi te lo fa fare? Sogni e avventure di un ciclista sempre in salita (Fabbri, 2014; Bur, 2019), Il carattere del ciclista (Utet, 2016), Storia e geografia del Giro d’Italia (Utet, 2017), Gli italiani al Tour de France (Utet, 2018), Generazione Peter Sagan (66thand2nd, 2019), con Davide Cassani Il ciclista curioso (Rizzoli, 2020), Tornanti e altri incantesimi (Enrico Damiani, 2021), Itinerario felice. Da Bergamo a Brescia lungo le strade di Gimondi (Enrico Damiani, 2023) e La mappa del Pirata. Guida sentimentale ai luoghi di Pantani (Cairo, 2024). È stato direttore editoriale di Sky Bike Channel, ha scritto per «la Repubblica» e «La Stampa», e per le riviste di ciclismo «Alvento», «Cyclist» e «Rouleur». È docente di storytelling digitale presso l’Università Bicocca di Milano e di storytelling dello sport presso Rcs Academy.
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