«Se un tubo d’acciaio, oltre che essere fatto a regola d’arte, trafilato a freddo con i nostri macchinari, si porta dietro anche un po’ di Aristotele e Keith Richards, male non gli fa».
È con questa visione dirompente che Antonio Colombo ha cambiato la storia del ciclismo, del design e dell’arte, sempre in punta di sellino. A.C. Confidential. La mia vita tra arte, bicicletta e design di Ediciclo Editore, in libreria dal 10 aprile 2026, è il racconto di una vita vissuta a tutta velocità, che tiene insieme l’industria siderurgica, la scuola Bauhaus, le imprese sui pedali e le rockstar.
Scritto a quattro mani con lo scrittore Giacomo Pellizzari, il libro traccia le tappe dell’esistenza intensa di Antonio Colombo e unica nel suo genere.

Chi è Antonio Colombo
Figlio di quell’Angelo Luigi Colombo che nel 1932 ottenne l’esclusiva per realizzare i mobili in tubi d’acciaio della Wohnbedarf di Zurigo su progetto dell’architetto Marcel Breuer, tra i principali esponenti della Bauhaus e creatore della celebre sedia Wassily, il giovane Antonio fugge da Milano per immergersi nella Londra della British Invasion e della controcultura di fine anni Sessanta. Al suo ritorno nell’Italia degli anni di piombo, intuisce che la vocazione di famiglia può diventare un linguaggio espressivo e che la bicicletta è l’anello di congiunzione tra la materia e l’arte.
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L’innovazione del design: trasforma la bicicletta in una vera e propria icona. Introduce in Europa la prima mountain bike (il celebre “Rampichino” nel 1985), lancia la prima BMX continentale, la prima gravel e la prima bici a scatto fisso, intuizioni che anticipano il mercato di anni. Nel 1991 il modello Laser vince il Compasso d’oro, il più importante premio del design italiano: primo caso nella storia della bicicletta.
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Il ciclismo epico: sulle sue biciclette in acciaio pedalano i giganti delle due ruote. Il culmine è la Voladora, il telaio con cui Francesco Moser stabilisce, per due volte consecutive nell’arco di tre giorni, il record dell’ora su pista nel 1984, impresa a tutt’oggi considerata storica.
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La comunità pop e artistica: intorno alle bici Colombo-Cinelli si raduna una comunità di creativi di rilevanza internazionale, tra cui Keith Haring, Mario Schifano, Alessandro Mendini, Russ Pope, Mike Giant e Barry McGee che trasformano i telai in vere e proprie opere viaggianti. Una nuova estetica che conquista anche icone mondiali come Steve Jobs e Fidel Castro e star della musica come Eric Clapton, Bruce Springsteen, Jovanotti, Nannini e Ligabue.

Ediciclo Editore | 2026
Prezzo: 22,00 euro
Pagine: 208
Collana: FUORI COLLANA

