Acque molto agitate alla Ineos Grenadiers dove Tom Pidcock è stato sostituito da Ethan Hayter nella lista di partenza del Giro di Lombardia senza che il team britannico fornisse alcuna spiegazione. Da mesi si riconcorrono le voci su un possibile addio di Pidcock alla Ineos a fine stagione, nonostante un contratto firmato fino a tutto il 2027. Ci potrebbe essere all’orizzonte un nuovo team, come la Red Bull Bora Hansgrohe ed è evidente che ormai tra il team britannico e il corridore i rapporti siano molto tesi. Il britannico era visto come uno dei potenziali avversari di Pogacar alla vigilia della Classicissima delle foglie morti. Le sue doti di scalatore avrebbero potuto contrastare lo strapotere dello sloveno specie se il britannico avesse condotto una strategia accorta.
La stagione altalenante di Pidcock
La stagione di Pidcock britannico è stata altalenante, anche se non sono mancate le affermazioni. Buono il suo inizio di stagione coronato dalla vittoria all’Amstel Gold Race e ricco di piazzamenti importanti, l’estate del britannico era iniziata bene con un un Tour de Suisse disputato ad alti livelli. Dopo una prestazione piuttosto deludente al Tour de France – dove avrebbe chiesto i gradi di capitano della propria squadra – l’unico suo vero guizzo agonistico è stata la riconferma del titolo olimpico nella Mountain Bike ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Pidcock poi ha molto faticato al Tour of Britain, dal quale si è dovuto ritirare, e ha disputato un Campionato del Mondo non all’altezza del suo valore. Il ritorno su strada ad ottimi livelli al Giro dell’Emilia – nel quale è finito secondo solo a Tadej Pogacar – aveva fatto quindi ben sperare, almeno per un buon piazzamento, in una gara nella quale Pidcock avrebbe voluto debuttare domani. L’esclusione dalla partenza in favore di Ethan Hayter è arrivata come una doccia fredda per lo stesso corridore.

