Finale con il brivido all’Amstel Gold Race dove lo danese Skjelmose batte allo sprint Pogacar. Terzo Evenepoel. E’ l’epilogo di una corsa appassionante al termine di 256 km da Maastricht a Berg en Terblijt con un finale a sorpresa. Il campione del mondo aveva promosso l’azione decisiva e sembrava avviato a un arrivo solitario, ma ci ha pensato Evenepoel a riaprire la corsa. Con un’azione decisa ha allungato rispetto al gruppetto che inseguiva portandosi sotto al campione del mondo nel tratto finale della corsa.
L’allungo di Alaphilippe
L’azione più importante della gara avviene a circa 40 km dal traguardo quando c’è un allungo di Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team). Alla sua ruota si porta Pogacar che poi sul Kruisberg (pendenza massima del 14,6%) promuove un’azione in solitaria. Lo sloveno guadagna un vantaggio di circa 30″: alle sue spalle sul Keutenberg, pendenza massima del 18,2%, Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) scatta lasciando sul posto il gruppetto di inseguitori, una decina. A 26,8 km dal traguardo parte anche Evenepoel, deciso, ma il resto del plotoncino dei migliori chiude subito il buco. Il belga ripete un secondo rasoiata, che stavolta si rivela quella buona, al punto che va a riprendere Skjelmose. I due procedono assieme sul Cauberg, mentre Pogacar sembra gestire un vantaggio che, però, man mano si assottiglia fino a svanire del tutto. Pogacar anziché insistere si rialza e aspetta i due inseguitori.
La beffa di Skjelmose, la delusione di Pogacar
Tra i tre iniziano le schermaglie, nessuno se la sente di attaccare e sembra vogliano aspettare la volata finale. Dietro, nel gruppetto di inseguitori, emerge alla Van Aert che poi arriverà quarto. La vittoria se la giocano i tre davanti in volata: parte Evenepoel, segue Pogacar ma a spuntarla è il terzo incomodo Skjelmose, che conquista la sua prima grande vittoria da professionista. Il campione del mondo, questa volta, è molto deluso e mastica amaro. Forse aveva riposta troppa fiducia nei suoi mezzi per battere gli avversari in volata.
Classifica
1) Mattias Skjelmose (LTK) in 5h49’58”
2) Tadej Pogacar (UAD) st
3) Remco Evenepoel (SOQ)
st 4) Wout Van Aert (TVL) +34″
5) Michael Matthews (JAY) +34″
6) Louis Barré (IWA) +34″
7) Romain Grégoire (GFC) +34″
8) Tiesj Benoot (TVL) +34″
9) Tom Pidcock (Q36) +34″
10) Ben Healy (EFE) +34″

