Il Tour entra nel cuore della Bretagna, dove è impossibile annoiarsi. L’appassionato può ricordare la quinta tappa del ’49 (Rouen-Saint Malo di 293 km.) in cui Coppi si arrotò con Marinelli, cadde e giunse al traguardo scoprendo di avere più di mezz’ora di ritardo in classifica. Voleva ritirarsi ma il c.t. Binda lo convinse a continuare: era convinto che la maglia gialla finale fosse alla sua portata. Sul Mur de Bretagne la Grand Boucle è arrivata quattro volte (la prima volta nel ’47 con una super cronometro di 139 km.).
Monsieur Hinault
Domani il Mur (2 km. al 6,9% di pendenza media) verrà scalato una prima volta ai meno venti e poi nel finale verso il traguardo, dove nel 2021 trionfò Van der Poel. La tappa sarebbe piaciuta a Bernard Hinault, che verrà celebrato col passaggio del peloton dal suo paese, il bellissimo borgo di Yffiniac con vista sulla Baia di Saint Brieuc. Da queste parti i riferimenti alla storia del ciclismo sono tantissimi.
Personaggi e aneddoti si affollano nella mente dei cultori, così come sono da capogiro i punti di interesse per il turista. Prendiamo la magnifica Saint Malo, la capitale della vela per la Francia, terra di corsari, navigatori, pescatori e persino scrittori (Chateaubriand e Lamennais) che deve il nome al monaco gallese Mac Low, sbarcato nel VI secolo sulla costa con intenti di evangelizzazione. Impossibile anche elencare tutti i riferimenti storico-culturali: il consiglio è di prepararsi per bene e di selezionare le tantissime perle che il territorio offre.
Da gustare: Crepes e Galette
Non si dimentichi, comunque, una sosta culinaria, un assaggio di Galette e di Crepes, cialde da gustare a seconda del momento essendo le prime salate e le seconde dolci. Guai a perdere, infine, la tradizionale zuppa di pesce.

