L’impresa del tappone alpino con l’arrivo a Courchevel la firma l’australiano Ben O’Connor. Il corridore della Jayco AlUla si è infilato nella fuga giusta di giornata sul Col du Glandon.
La corsa sembrava essere controllata, almeno nella prima parte, dai corridori della Visma Lease a Bike, comportamento che prefigurava un attacco in grande stile di Vingegaard mentre dietro a francobollarlo il solito Pogacar.
C’è stato sì un attacco a un certo punto, ma è stato come una punzecchiatura. Davanti l’attaccante Ben O’Connor ha resistito approfittando di un po’ di melina da parte degli uomini di Vingegaard. Con l’incedere dei chilometri sono apparse chiare le crepe
di tenuta della Visma. Vingegaard è rimasto da solo. I compagni della maglia gialla hanno preso in mano la situazione e menato le danze, senza esagerare. Ancora un tentativo di Vingegaard – stoico – ma Pogacar è rimasto ancora in scia, poi tocca a lui ad accelerare
nell’ultimo tratto, ai meno 500 metri. Così guadagna ancora qualche secondo e pure gli abbuoni per il secondo classificato. Nel frattempo l’attaccante Rubio era stato
inghiottito dai contrattaccanti. Bravo il giovane Onley che gestisce bene una crisi e poi tiene la scia dei migliori nell’ultima parte di tappa.
Lipowitz rimbalza, meglio Onley
Così e così Roglic che sembrava decisamente in ripresa e in corsa per il podio della generale dietro i due marziani, ma poi cede ancora sul più bello. Troppo sicuro di sé Lipowitz che prima perde terreno, ritorna sotto al gruppo maglia gialla in discesa e poi azzarda addirittura un attacco. Il tedesco sulla salita finale va in crisi nera.
Angelo De Lorenzi
All’arrivo
1.O’Connor B. (JAY)
2. Pogacar T. (UAD) +1’45
3. Vingegaard J. (TVL) +1’54
4. Onley O. (TPP) +1’58
5. Rubio reyes E. (MOV) +2’00

