domenica, Marzo 22, 2026
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
HomeIn primo pianoUn lombrico di 15 centimetri è la nuova frontiera (avanzatissima) del doping

Un lombrico di 15 centimetri è la nuova frontiera (avanzatissima) del doping

I criceti cavia sono stati ribattezzati Lance, come il celebre ex ciclista. La nuova sostanza dopante allo studio nei laboratori di Cina e Bielorussia. Roma allertata in vista dei Giochi. E nel ciclismo? Potrebbe essere già arrivata...

Si chiama Arenicola marina, 15 centimetri di lombrico, ma vanta poteri immensi. La sostanza che se ne ricava è stata ribattezzata M101 e trasporta 156 molecole di ossigeno contro le appena quattro dell’emoglobina umana. Ne scrive questa mattina sul Corriere della Sera Marco Bonarrigo. È la nuova frontiera del doping nello sport, inquietante, perché sembra che al momento sia quasi irrintracciabile.

Alcuni laboratori hanno condotto degli studi su delle cavie, dei criceti dorati, ribattezzati neanche tanto a caso Lance A, dal nome dell’ex corridore statunitense: sottoposti a iniezioni di una spremuta di emoglobina congelata  estratta dal vermetto diffuso sulle coste della Bretagna, si hanno effetti miracolosi. Che cosa succede infatti ai vari criceti Lance? Scrive Bonarrigo «dopo un ciclo di iniezioni di M101? La capacità del loro sangue di trasportare ossigeno si moltiplica dieci volte, l’ipossia nei tessuti poco vascolarizzati diminuisce di colpo, potenza e resistenza crescono molto più di quando ai nostri sorcetti venivano fatte punture di Epo o trasfusioni di sangue: topi normodotati trasformati in maratoneti, scalatori, triatleti dalle qualità straordinarie. Effetti collaterali? Nessuno».

La sua individuazione nei test antidoping sembrerebbe complessa a causa della rapidità con cui viene smaltita dall’organismo, ma i laboratori accreditati hanno sviluppato protocolli specifici per identificarne la presenza residua.

La denuncia: L’M101 è già finito sul mercato nero e illegale

La nuova sostanza è stata lanciata da un laboratorio francese tre anni fa come farmaco capace di sostituire trasfusioni ed eritropoietine negli scenari di guerra, in sala operatoria ma anche nella conservazione degli organi destinati al trapianto. Portato nel mondo sportivo l’ M101 è concorrente temibilissimo dell’antidoping, a tutt’oggi probabilmente inespugnabile. Il Corriere della Sera è in possesso dei risultati su esperimenti che sono stati portati avanti dai laboratori di Bielorussia e Cina venendo a conoscenza che la sostanza estratta dai quei specifici vermi finisce sul mercato nero e quello illegale.

La lista delle sostanze proibite dalla Wada

L’articolo scientifico sull’M101 apparso su NIH

RELATED ARTICLES

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Most Popular

Recent Comments