Già capitale dei Visigoti e poi baluardo inespugnato che ha fermato l’avanzare degli Arabi dalla Spagna. Tolosa e i Pirenei sono dirimpettai, ragione per cui la capitale dell’Alta Garonna è stata presa di mira secoli fa dai popoli invadenti provenienti da ovest.
Ma trattasi di città bellica, caratteristica da scovare sotto alle apparenze di località dell’amor cortese e dei trovatori, che dalle sue parti abbondavano.
Tolosa (la “ville rose” per il colore caratteristico dei mattoni delle case) ha dimostrato di essere capace di difendersi, salvaguardando le identità francese ed europea, e poi recentemente è diventata la sede di Airbus e il centro di riferimento dell’industria aerospaziale europea. È la quarta città più popolosa di Francia, un dato che l’ha resa spesso presente come sede di partenza o di arrivo del Tour.
Tappa gustosa
La tappa di oggi, un anello da Tolosa a Tolosa, completa dopo il riposo una due giorni nello stesso territorio. Per i carovanieri (non per gli atleti, ça va sans dire) c’è tempo a sufficienza per gustare (e digerire) il cassoulet tolosano (piatto a base di fagioli, salsiccia, carne e verdure). In alternativa, ecco i ravioli di carciofi e il prosciutto di Tonneins, bagnati dagli ottimi vini della regione. Ma da domani il tempo degli svaghi sarà finito.
Incombono infatti i Pirenei e così l’antipasto odierno può suggerire attendismo da parte dei leader. Nel menu ci sono 156 km. con cinque Gpm, quattro di quarta categoria e uno di terza (lo strappo di Pech David, 800 al 12 %, è a 8 km. dal traguardo). A conti fatti, e a confronto di quello che arriverà, niente di speciale. Ma con insidie ad ogni metro.
Paolo Costa

